SVILUPPI DEL FASCICOLO CR-001

ROSSO SOTTO OSSERVAZIONE

La Procura Rurale apre il fascicolo personale della prima sospettata del caso Gigio. Corporatura importante, accesso alla zona e libertà di movimento notturna attirano l’attenzione degli investigatori. La corrispondente, però, non ha dubbi: «È troppo pigra per averlo fatto.»

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Scheda segnaletica di Rosso allegata al fascicolo personale della Procura Rurale.
Scheda segnaletica estratta dal fascicolo personale di Rosso.

Il fascicolo CR-001 entra nella sua fase più delicata.

Non si tratta, almeno per ora, di un’accusa.

Non esiste una prova diretta che colleghi Rosso alla morte del piccione.

Ma una serie di circostanze ha convinto gli investigatori ad aprire un fascicolo personale e a ricostruire con maggiore attenzione abitudini, caratteristiche fisiche, precedenti e profilo comportamentale della sospettata.

Il risultato è un dossier che, almeno a prima vista, non depone esattamente a suo favore.

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Una presenza che non passa inosservata

Rosso è una gatta adulta di corporatura importante.

Massiccia, sicura di sé, poco incline a cedere il passo e dotata di uno sguardo capace di mettere in soggezione anche quando non sta facendo assolutamente nulla, è una presenza difficile da ignorare.

Non è particolarmente integrata nella colonia.

Pur frequentando stabilmente il Poggio, tende a muoversi come un elemento autonomo e i rapporti con gli altri gatti restano piuttosto indefiniti.

Non condivide volentieri.

Non arretra facilmente davanti alle ciotole.

E, soprattutto, sembra aver scelto da tempo una collocazione molto precisa all’interno dell’organizzazione locale.

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DAL FASCICOLO DELLA PROCURA

Estratto del fascicolo personale di Rosso redatto dalla Procura Rurale.
Estratto del fascicolo personale di Rosso acquisito dalla Redazione.

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Un profilo più inquietante nell’aspetto che nei fatti

Il fascicolo personale dedica particolare attenzione al profilo psicologico della sospettata.

Rosso ha tutto ciò che serve per apparire minacciosa.

È grande.

È pesante.

Guarda dritto negli occhi.

E l’ipotesi di ricevere una sua zampata, considerata la massa complessiva del soggetto, non è particolarmente rassicurante.

Eppure, osservandola nella vita quotidiana, emerge un quadro sensibilmente diverso.

Rosso sembra mostrare un interesse molto limitato per le dinamiche della colonia e ancora meno per le attività che richiedono un dispendio energetico non strettamente necessario.

Profilo comportamentale di Rosso allegato al fascicolo della Procura Rurale.
Profilo comportamentale allegato agli atti della Procura Rurale.

Le sue priorità risultano piuttosto stabili:

dormire, mangiare e mantenere una stretta vicinanza con gli esseri umani.

La caccia, almeno secondo quanto raccolto finora dalla Redazione, non sembra figurare tra le sue principali occupazioni.

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I precedenti

Il casellario rurale non è completamente immacolato.

Tra i precedenti attribuiti alla sospettata figurano:

  • appropriazione indebita di ciotola;
  • sottrazione non autorizzata di croccantini;
  • occupazione abusiva di posti letto e aree di riposo;
  • pressione psicologica mediante fissazione silenziosa.

Condotte certamente discutibili.

Ma nessuna, fino a oggi, assimilabile a un’aggressione ai danni della fauna aviaria.

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La corrispondente: «Non è violenta. È soltanto molto grossa»

La Redazione ha raccolto anche la testimonianza della corrispondente del Poggio, che trascorre quotidianamente molto tempo con Rosso e che, sulla possibilità di un suo coinvolgimento nella morte di Gigio, mantiene una posizione nettamente contraria.

Redazione: Rosso è una gatta fisicamente imponente. Potrebbe non rendersi conto della propria forza?

Corrispondente:
«Questo sì. Probabilmente non si rende conto fino in fondo di quanto sia grande e pesante. A volte può sembrare irruenta semplicemente perché non dosa bene le proprie energie. Ma non l’ho mai vista comportarsi in modo violento.»

Secondo la corrispondente, il comportamento quotidiano della sospettata sarebbe difficilmente compatibile con quello di una predatrice particolarmente attiva.

Redazione: La vede mai cacciare?

Corrispondente:
«Praticamente mai. Mi accompagna spesso all’orto o durante le passeggiate e non si distrae dietro a lucertole, insetti o altre possibili prede. Le vede, ma non sembra interessata.»

Un dettaglio non secondario, soprattutto considerando che altri componenti della colonia reagiscono alla comparsa di potenziali prede con un entusiasmo decisamente maggiore.

Rosso, invece, prosegue.

O si ferma.

O, più frequentemente, cerca un posto dove sdraiarsi.

Redazione: Ma è comunque capace di correre e arrampicarsi?

Corrispondente:
«Certo. Ogni tanto fa qualche scatto di corsa o una mini arrampicata sugli alberi, ma sembra farlo più per sgranchirsi un po’ le gambe che per inseguire qualcosa. Dopo poco torna a riposare.»

«È troppo pigra»

La corrispondente insiste soprattutto su un elemento.

Rosso non avrebbe alcuna necessità di procurarsi cibo autonomamente.

La sua posizione privilegiata nei confronti degli esseri umani le garantisce infatti un trattamento alimentare personale che la distingue dal resto della colonia.

Redazione: Potrebbe aver attaccato Gigio per fame?

Corrispondente:
«Non ne vedo il motivo. Sa benissimo che per lei c’è sempre un piatto di croccantini. E solo per lei.»

Una precisazione che merita attenzione.

Gli altri membri della colonia condividono abitualmente le risorse disponibili.

Rosso no.

La sospettata tende a considerare la propria ciotola come una proprietà esclusiva e non sembra disposta a negoziarne l’utilizzo.

Da qui alcuni dei precedenti inseriti nel fascicolo.

Redazione: Quindi lei esclude completamente un suo coinvolgimento?

Corrispondente:
«Sì. Che Rosso abbia ucciso Gigio non ci credo. È troppo pigra.»

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La Procura non archivia la posizione

La testimonianza della corrispondente introduce elementi favorevoli alla sospettata, ma non è sufficiente a chiudere gli accertamenti.

La Procura continua infatti a considerare rilevanti alcune circostanze già emerse:

Rosso possiede la corporatura necessaria.

Può raggiungere agevolmente la zona della tettoia.

Si muove liberamente anche nelle ore non documentate dalle telecamere.

E la mattina del ritrovamento è arrivata al punto di ristoro dopo gli altri membri della colonia.

Elementi che, presi singolarmente, non provano nulla.

Ma che, nel loro insieme, giustificano secondo gli investigatori ulteriori verifiche.

Resta inoltre da chiarire un punto fondamentale: la morte di Gigio è avvenuta davvero sotto la tettoia oppure il corpo è stato trasportato lì successivamente?

Finché la dinamica non sarà ricostruita con sufficiente precisione, il numero dei possibili scenari rimarrà elevato.on è un colpevole.

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Una sospettata poco collaborativa

Dal fascicolo emerge infine un’ultima osservazione.

Rosso non sembra particolarmente turbata dall’attenzione investigativa.

Continua a frequentare l’abitazione.

Continua a seguire la corrispondente.

Continua a occupare posti letto, presidiare ciotole e trascorrere una quantità considerevole di tempo dormendo.

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Nota della Procura

Per la corrispondente è la prova di una coscienza tranquilla.

Per la Procura, semplicemente, un altro elemento da annotare.

Il fascicolo personale di Rosso resta quindi aperto.

Nessuna imputazione.

Nessuna prova decisiva.

Soltanto una gatta molto grande, una serie di circostanze da chiarire e una corrispondente fermamente convinta che l’indagine stia guardando nella direzione sbagliata.

Il fascicolo CR-001 continua.

E Rosso, almeno per il momento, resta sotto osservazione.

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Il fascicolo resta aperto

Il fascicolo CR-001 resta aperto.

La Procura Rurale invita chiunque abbia assistito ai fatti o sia in possesso di informazioni utili a contattarla attraverso l’apposito modulo di segnalazione.

Cronache dalla Campagna continuerà a seguire gli sviluppi dell’indagine.


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